Si è svolto il 5 giugno all’Arena di Verona l’evento “Campioni del mondo. Italia loves UNESCO”, realizzato dalla Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, con il supporto e il coinvolgimento del Ministero della Cultura e in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero per lo Sport e i Giovani. L’iniziativa è stata trasmessa in diretta in mondovisione su Rai 1.
La serata è stata concepita come una celebrazione dei siti e degli elementi del patrimonio culturale italiano iscritti nelle Liste UNESCO, mettendo in dialogo patrimonio materiale e immateriale. Attraverso un percorso scenico e narrativo, l’iniziativa ha valorizzato la ricchezza dei siti, delle pratiche, dei saperi e delle tradizioni custodite dalle comunità, restituendo l’immagine di un patrimonio dinamico e in continua evoluzione, capace di esprimere una pluralità di identità culturali e di generare partecipazione, conoscenza e confronto a livello internazionale.
L’evento si è articolato simultaneamente in due diversi scenari, offrendo un racconto corale dei patrimoni viventi italiani. All’interno dell’Arena, il grande spettacolo ha reso omaggio al canto lirico, iscritto nel 2023 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con interpreti di fama internazionale come Plácido Domingo e Vittorio Grigolo, accompagnati dall’Orchestra e dal Coro dell’Arena di Verona, insieme ad artisti come Patti Smith.
Parallelamente, in Piazza Bra è stata allestita una scenografia dedicata alla cucina italiana, recentemente iscritta nella Lista rappresentativa UNESCO. Tra la riproduzione di un tipico mercato alimentare italiano e una grande tavolata, lo spazio ha richiamato il valore della convivialità e della condivisione che caratterizzano questo elemento, culminando in una cena collettiva aperta, simbolo della dimensione sociale del patrimonio gastronomico nazionale.
Nel corso dell’evento è stato inoltre dato rilievo alla canzone classica napoletana per la quale è stato avviato il percorso volto alla definizione della candidatura alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Sul palco, esponenti della musica leggera contemporanea hanno reso omaggio al repertorio tradizionale napoletano, tra cui Gianni Morandi, Sal Da Vinci, Serena Autieri e Serena Rossi, in un dialogo tra passato e presente capace di valorizzare una tradizione di grande diffusione e riconoscibilità internazionale.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto culturale e cooperazione internazionale, come dimostrato dalla partecipazione di una numerosa a rappresentanza di funzionari e ambasciatori UNESCO e provenienti da diversi paesi di Europa, Africa, Asia, Americhe e Oceania, a testimonianza del ruolo del patrimonio culturale quale strumento di dialogo tra i popoli.
Nel suo complesso, “Campioni del mondo. Italia loves UNESCO” ha confermato come il patrimonio culturale italiano non sia soltanto un’eredità da preservare, ma una risorsa capace di proiettare nel futuro una visione fondata sulla cooperazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione delle comunità.